
Sostituzione dei riscaldatori a quarzo: come farlo correttamente Molte aziende che si occupano della produzione di componenti per automobili stanno abbandonando quelle costose lampade a infrarossi di origine europea, preferendo i riscaldatori a quarzo prodotti in Cina. Bisogna essere chiari: non si tratta semplicemente di cercare il componente più economico disponibile sul mercato. Nessuno vuole un componente che si guasti già dopo una settimana dall’uso. Si tratta piuttosto di trovare un sostituto che sia davvero adatto all’uso previsto. È necessario utilizzare un componente che possa essere inserito facilmente e che abbia la stessa potenza, lo stesso spettro di emissione termica e lo stesso livello di calore del componente originale. Se non è così, il componente non funzionerà correttamente. I dettagli tecnici legati al calore Quando installiamo un riscaldatore a quarzo per un fornitore di primo livello, prestiamo molta attenzione alla densità del calore prodotto. A seconda della tensione fornita dalla macchina, si possono utilizzare soluzioni con 230V o 400V. È fondamentale assicurarsi che la lunghezza e la potenza del riscaldatore siano corrette. Ad esempio, se si utilizza un tubo di 300 mm con una potenza di 2500 W, anche un errore del 5% nella potenza può causare problemi nei tempi di lavorazione. In questo settore, tempi di lavorazione non precisi rappresentano davvero un problema da evitare. Cosa c’è all’interno del tubo Utilizziamo quarzo fuso ad alta purezza. Perché? Per evitare che le lampade si brucino prematuramente. All’interno del tubo, il filamento di tungsteno è riempito di gas alcalino, il che permette al filamento di funzionare a temperature più elevate senza che il filo stesso si deteriori. Inoltre, utilizziamo connettori standard come R7s o Sk15. Questo semplifica il lavoro del personale addetto alla manutenzione: basta semplicemente sostituire la lampada e continuare a lavorare, senza dover riprogrammare l’intero sistema di riscaldamento. L’obiettivo principale è ottenere un calore a onde corte. Questo tipo di calore penetra più profondamente nel materiale rispetto al calore a onde lunghe. I limiti Il problema è che i tubi a quarzo ad alta densità esercitano una grande pressione sui riflettori. Se i riflettori in oro o alluminio sono danneggiati o ossidati, non importa quanto sia buona la lampada: non sarà possibile raggiungere la temperatura desiderata. Si sentirà comunque calore, ma si perderà tutta l’efficienza del sistema di riscaldamento. Non vi chiediamo di fidarvi ciecamente delle nostre parole. Vi forniamo le specifiche elettriche e i dati termici necessari. Potete provare il sistema voi stessi: i numeri diranno tutto.